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Screening mammografico: un diritto delle donne
Il tumore al seno è la neoplasia più frequente tra le donne, con circa 37.000 nuove diagnosi ogni anno. L’incidenza della malattia è in crescita, ma la mortalità diminuisce grazie alla prevenzione e alla diagnosi precoce, resa possibile dai programmi di screening mammografico organizzati.
Lo screening mammografico rientra fra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA, DPCM 29.11.2001): rappresenta un diritto per tutte le donne nel nostro Paese tra i 50 e i 70 anni e deve essere garantito dalle Istituzioni.
In Italia circa 3 milioni di donne non sono coinvolte nei programmi biennali di screening mammografico ed esistono squilibri fra Centro-Nord e Sud. La mancata adesione a questi programmi comporta un ritardo
nella diagnosi di tumore al seno e diminuisce le possibilità di guarigione. Per fare in modo che tutte le donne italiane possano accedere allo screening mammografico senza distinzioni geografiche è necessaria un’azione comune con tutti gli attori in gioco: il sistema sanitario, la società civile con le sue rappresentanze istituzionali e associative, le società scientifiche di riferimento, i media.
Tutto questo per rendere esigibile il diritto dei cittadini a un percorso di prevenzione e cura di qualità.
27 aprile 2010, ore 10.00
Roma, Palazzo Marini, Sala Conferenze, Via del Pozzetto 158
Forum promosso da Salute Donna onlus
Osservatorio Nazionale Screening
Gruppo Italiano Screening Mammografico
Scritto da ChidiceDonna
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