Amata terra mia

amata terra mia

Adoro viaggiare, passione condivisa con tutta la famiglia. I miei figli, fin da piccoli, hanno avuto l’opportunità di conoscere Paesi diversi dalla propria nazione, allargando (almeno spero) barriere mentali ed orizzonti.

Adesso, ormai adulti, li chiamo scherzosamente figli per caso, parafrasando la trasmissione “turisti per caso”, appena possono sono in viaggio.

Ho visitato luoghi stupendi, spesso ho preferito le capitali europee, così piene di fascino e storia, prima fra tutte Praga eppure…quando torno nella mia amata Sicilia non posso fare a meno di commuovermi dinanzi a tanta bellezza spesso maltrattata.

Mare, sole, storia, arte a profusione, a disposizione di tutti, siti archeologici spesso gratuiti, spiagge a perdita d’ occhio, isole minori ricche di vegetazione eppure…non riusciamo a decollare turisticamente.

Dobbiamo riappropriarci del valore dell’ambiente che ci circonda, esserne consapevoli, valorizzandolo al massimo attraverso il rispetto condiviso, vederlo come fulcro di ricrescita economica, insegnare ai giovani che ciò che ci è dato, una volta perso non torna indietro…

AMATA MIA TERRA
Amata mia terra,
violentata,
stuprata,
immiserita.
Mani assassine
ti incendiano,
menti contorte
sbarrano
i tuoi fiumi,
costruzioni impoverite
diventano tombe
se ti scuoti,
polveri ed inquinamento
minano i tuoi cieli.
Chi ti ripagherà di tanto danno?
Non l’uomo,
vittima
di se stesso!
In nome di un dio denaro
non ha cuore,
non ha ragione,
non ha memoria.
Ogni volta
tornerà incurante
a depredarti,
a rubarti l’essenza,
a sporcare cieli,
acque, terre.
Un giorno,
non avrà più nulla
da prendere,
si guarderà intorno,
solo lacrime cocenti
surgerà.

Ciao Ipoman