Prevenire l’allergia si può? A volte sì, usando un po’ di buon senso

Appena si sente la parola “allergia” si pensa alle allergie più comuni. Ma pochi sanno che il mondo delle allergie è molto vasto e che ad esserne colpiti sono sia adulti che bambini. I medici definiscono le allergie come le malattie “del benessere” perché molto dipende dallo stile di vita, in particolare quello occidentale. Si possono distinguere diversi tipi di allergie. Di seguito qualche esempio:

1. Allergie alimentari

Le allergie di carattere alimentare possono avere origine immunologica o non immunologica. Nel primo caso si tratta della vera allergia alimentare; nel secondo caso si tratta di intolleranza alimentare.

Con il termine “intolleranza” si vuole indicare l’incapacità, di alcuni individui, a tollerare l’ingestione di alcuni alimenti a livello metabolico. Questo processo non ha niente a che vedere con il sistema immunitario. Si riscontrano tre cause che fanno scatenare le intolleranze alimentari:

  • Mancanza di enzimi che favoriscono la digestione degli alimenti;
  • Una forte reattività ad alcune molecole presenti negli alimenti;
  • Reazione idiopatica, ossia quando non si riesce ad individuare la fonte;

Le reazioni allergiche agli alimenti possono manifestarsi in svariati casi e modi. Un sintomo molto comune è l’orticaria che colpisce le superfici delle mucose quali bocca, gengive e palato. L’orticaria causa anche l’infiammazione della lingua. Causa ancora prurito e gonfiore.

Tra le varie reazioni allergiche a carattere alimentare si ricorda la celiachia. Quando l’organismo reagisce troppo al glutine, presente nei cereali, a livello dell’intestino tenue si osserva come la mucosa intestinale e i suoi villi si assottigliano.

2. Allergie ai farmaci

Purtroppo le forme di allergie ai farmaci col passare del tempo stanno aumentando. L’aumento è causato da farmaci sempre più potenti che inducono queste reazioni. Fortunatamente la diagnosi è facile da fare perché spesso la reazione allergica compare dal momento in cui si inizia ad usare quel determinato farmaco. Spesso basta smettere di assumere quel farmaco e continuare con un sostituto per risolvere il problema.

Con i vari studi ormai basta fare un semplice prelievo di sangue, e farlo reagire con i farmaci più comuni che causano allergie; si può anche fare il test con gli additivi, ossia gli eccipienti come i coloranti che causano allergie di carattere chimico.

3. Allergie respiratorie

Si annoverano tra le allergie respiratorie quelle che scaturiscono ad esempio dai pollini, dalle muffe e dagli acari. Si calcola che 4 italiani su 10 soffrono di rinite allergica, mentre circa 30 milioni di europei sono colpiti da asma bronchiale. Sintomi della rinite allergica sono starnuti, bruciore oculare, prurito e mal di testa.

I sintomi dell’asma bronchiale sono invece mancanza di fiato, dispnea, mancanza di sonno e difficoltà nello svolgimento delle attività di vita quotidiana.

Queste patologie si mostrano soprattutto durante l’aumento della comparsa di pollini e durante la stagione delle graminacee che oggi dura in media venti giorni in più di quanto durava in passato.

Il sistema respiratorio può essere attaccato da spore microscopiche che derivano da muffe. Durante l’autunno e l’estate le muffe si riproduco tramite spore, presenti quindi nell’aria se si tratta di un ambiente all’aperto. In un ambiente casalingo le muffe possono anche essere visibili ad occhio nudo e presenti sui muri o sui pavimenti se è presente dell’umidità, oppure ancora nel frigorifero, sui divani o materassi. Le condizioni che favoriscono il proliferare di queste muffe sono molto simili a quelli che stimolano la comparsa dei così detti acari della polvere. Per evitare la comparsa di muffe oltre a trattare le pareti con pitture adeguate antimuffa, bisogna mantenere i locali ben aerati e ben asciutti.

Una delle più gravi allergie è quella alla polvere, o meglio si è allergici agli acari della polvere. Microscopici microorganismi simili a ragnetti non visibili, appunto, ad occhio nudo. Anche se vengono chiamati acari “della polvere” non si trovano effettivamente nella polvere, bensì i loro posti preferiti, che ne favoriscono la proliferazione, sono i letti.

Nei letti trovano le condizioni migliori per la loro sopravvivenza:

  • Assenza di luce solare;
  • Temperatura sui 20° e un certo tasso di umidità;
  • Cibo a volontà;

Gli acari, come suggerisce il nome, Acari Dermatophagoides, si cibano della pelle morta, della forfora e delle scaglie di epidermide che si staccano ciclicamente dal nostro corpo. L’allergia viene causata dagli enzimi presenti nelle loro feci.

Materassi Antiacaro

Una soluzione all’allergia agli acari della polvere potrebbe essere la scelta del giusto materasso. Oltre a scegliere un materasso anatomicamente corretto, si può optare per una scelta che sia anche anallergica. E non solo il materasso in sé ma anche il coprimaterasso anti-acaro, così come il cuscino anallergico.

Sarebbe meglio optare per un materasso in schiuma espansa poliuretanica; materiale che viene già trattato e che bisognerebbe preferire a materiali vegetali come il cotone o di origine animale come la lana o la piuma.

4. Allergie cutanee da contatto

Le forme più comuni di allergie cutanee da contatto sono quelle ai metalli non preziosi (nichel, cobalto e cromo), coloranti, profumi o conservanti.

Altra allergia da contatto è quella al lattice di gomma e la reazione può manifestarsi immediatamente come l’orticaria; se si è allergici agli additivi della gomma essi portano alla comparsa di eczemi, ossia sintomi a comparsa ritardata.

5. Ma si possono prevenire le allergie?

Alcune delle tipologie di allergie sopra citate potrebbero essere evitate con qualche piccolo accorgimento. Quindi si, a volte, è possibile prevenire le allergie, ma si ricorda che dipende molto dal grado di allergia di cui si soffre.

Si può aiutare la lotta alle allergie intestinali, attenuarle almeno, facendo un pieno di fermenti come i Lactobacillus Paracasei e i Bifidobacterium almeno un mese prima dalla comparsa dei sintomi.

Si può diminuire l’integrazione di istamina, causa primaria delle allergie. Evitando di mangiare alcuni cibi quali crostacei, formaggi fermentati, fragole, cioccolato e molluschi.

Nel caso della celiachia o se si soffre di allergie al grano preferire farine come quella di riso oppure mais.

Si trova aiuto anche in commercio, acquistando integratori, dopo aver consultato il medico di famiglia.